Migranti
Secondo l’agenzia Unicef (2017) nel 2015, c’erano 244 milioni di persone in tutto il mondo che vivevano fuori dal loro paese di nascita e 31 milioni di loro erano bambini. Tra i migranti di tutto il mondo ci sono oltre 21 milioni di rifugiati – circa 10 milioni dei quali sono bambini – che sono stati costretti a sfollare forzatamente dai loro paesi. Nel 2015 altri 41 milioni di persone sono sfollate a causa di conflitti e violenze e si stima che 17 milioni di loro siano bambini.
Seguendo Dahinden (2015: 2016) proponiamo studi di “de-etnicizzare” gli studi sulle migrazioni, ovvero di problematizzare i concetti di “migrazione” ed “etnia”, tali categorie sono viste principalmente come il prodotto dell’ apparato statale istituzionalizzato relativo alle migrazioni. È importante distinguere tra “categorie pratiche” e “categorie di analisi sociale”. Esplorando il modo in cui vengono prodotte le categorie pratiche, si può evitare di rafforzare attraverso la ricerca l’apparato statale istituzionalizzato relativo alle migrazioni. L’approccio degli “studi sulla mobilità”, ad esempio, consente di considerare la migrazione all’interno degli stati come una delle molte possibilità di mobilità dei gruppi di popolazione, generalmente correlata alla concentrazione dei mezzi di produzione.
Seguendo Dahinden (2015: 2016) proponiamo studi di “de-etnicizzare” gli studi sulle migrazioni, ovvero di problematizzare i concetti di “migrazione” ed “etnia”, tali categorie sono viste principalmente come il prodotto dell’ apparato statale istituzionalizzato relativo alle migrazioni. È importante distinguere tra “categorie pratiche” e “categorie di analisi sociale”. Esplorando il modo in cui vengono prodotte le categorie pratiche, si può evitare di rafforzare attraverso la ricerca l’apparato statale istituzionalizzato relativo alle migrazioni. L’approccio degli “studi sulla mobilità”, ad esempio, consente di considerare la migrazione all’interno degli stati come una delle molte possibilità di mobilità dei gruppi di popolazione, generalmente correlata alla concentrazione dei mezzi di produzione.